domenica 24 giugno 2012

venerdì 18 maggio 2012

SQUARCI DI ROSA Gruppo creativo on-line - haiku e tanka - di Giuliana Ravaglia

Prefazione Prof  D. Mingarelli - ideatrice e curatrice G. Ravaglia  

AFFETTO da Manuela Minacci su "Cristalli di Parole"






Carissima Grazia,


    ho riletto oggi, con gioia,  il tuo prezioso scrigno di "cristalli", dove le parole sono acqua, fiumi, luce, vibrazioni delicate e intense; melodie d'amore, di gioia, di scoperte, profumi di speranze, emozioni di corrispondenze!


    Con purezza ed immediatezza inviti generosamente tutti a seguirti in questo affascinante viaggio purificatorio di parole-suoni, vibranti di immagini luminose ed atmosfere limpide, nella certezza di un futuro dove come "piume sorvoleremo spazi dove non esiste finestra chiusa ..."!


    Le tue parole soffiate spesso come fruscio di foglie, ti consolidano ancora di più "scrittrice dell'anima", ... balsamica purificatrice dell'anima, delle nostre anime ...


    Grazie di aver seminato, dentro di noi, queste emozioni preziose e stimolanti d'amore...


     Con affetto e stima ti abbraccio sperando di incontrarti presto
                                                                                                      Manuela Minacci




giovedì 17 maggio 2012

Da un'opera di G. Ciccia - HAIKU su tema "ATTIMO ROSSO" di G. Ravaglia

HAIKU su tema "ATTIMO ROSSO"

Opera di Giuseppe CICCIA  - a cui mi sono ispirata per la composizione dell'haiku  "ATTIMO ROSSO" 

HAIKU - Concorso on line "Onda azzurra" - indetto da Giuliana Ravaglia Haiku

Haiku  sul tema "Onda Azzurra"

Notizie dalle valli del Reno e del Setta: Un'antologia di poesie per l'Ospedale pediatrico B...

Notizie dalle valli del Reno e del Setta: Un'antologia di poesie per l'Ospedale pediatrico B...:
E’ alle stampe e sarà presto in distribuzione il libro‘Squarci di rosa’ curato da Giuliana Ravaglia(nella foto), una antologia che racchiude le poesie  di 21 autori.




Saranno stampate 370 copie che valicheranno le Alpi e gli Oceani perchè due Autori sono stranieri.
Gli eventuali utili verranno devoluti all'Ospedale Bambino Gesù di Roma.
La prefazione è del professor  Dario Mingarelli.

Giuliana Ravaglia, che risiede a Marzabotto ma è nata a Monzuno, è una ex insegnante elementare appassionata di poesia ed ella stessa poetessa,  che ha utilizzato la rete per raccontarsi.  
Giuliana spiega la sua esperienza: “Inizialmente pensavo per gioco, poi mi sono appassionata e ho cominciato a scrivere poesie. Attualmente ho pubblicato due libri: L'eco dell'alba ( 88 poesie) e Glicine d'aria ( haiku senryu tanka) Edizioni Libellula. Ho una pagina su Facebook con 925 persone che mi leggono in tutto il mondo. Ma l'esperienza più emozionate e coinvolgente è nata 4 mesi fa”, racconta, “ quando ho aperto un Gruppo, ‘Haiku tanka: Squarci di rosa’,  con l'intento di condividere l'amore per un tipo di poesia che valorizzi le sensazioni percepite nell'istante in cui si incontra la vera essenza. Essenza intesa come autenticità, naturalezza e consapevolezza del sentire. Mi sono così ritrovata di nuovo ‘maestra’, “ dice con emozione, “perchè quasi tutte le presone iscritte al gruppo ( ora 94) erano completamente all'oscuro di questa forma poetica.
Nonostante ciò ho iniziato il mio viaggio interiore insieme a persone splendide che mi hanno seguito con passione e costanza. Visto il crescente entusiasmo e i notevoli risultati ottenuti, su suggerimento di un'amica che mi ha presentato ad una casa editrice, ho pensato di pubblicare un libro. Mi sono così messa al lavoro . Ieri è arrivata la copia definitiva”, aggiunge con orgoglio, “Squarci di rosa è diventato un'antologia che racchiude le emozioni di 21 autori. Credo che un'esperienza simile possa essere , se raccontata, un esempio di positività e di ricchezza che può offrirci la rete se ben utilizzata. Un ringraziamento particolare lo voglio mandare a Fiorella Giovannelli, mia  amica su facebook, e fondatrice dell'Associazione culturale ed artistica
L@ Nuov@Mus@  di Aprilia ( Latina)”.

In questa Antologia "Squarci di Rosa" - sarò presente con mini poesie  - haiku e tanka. 

domenica 29 aprile 2012

ANNA BALSAMO - Recensione


Recensione di Anna BALSAMO  - Poetessa, Scrittrice, Critico letterario


Dal libro  “Cristalli di Parole”  - Silloge di poesie

*

Di “Cristalli di Parole” di Grazia Finocchiaro, tali sono le pulsioni di vita che contengono, mi verrebbe da scrivere, “cascate di parole”.
Poetessa di comunicazione, Grazia Finocchiaro, quindi, con questo meraviglioso mezzo che è la poesia, duttile come l’oro: vero oro alchemico, se pensiamo che ci fa conoscere persone, come Grazia, nel profondo, a cuore aperto.
L’interesse del lettore, in veste di critico, è acuito dall’intuire, già avanti, la magia del ménage che l’autrice deve equilibrare tra i propri slanci affettivi e l’accompagnarsi giornaliero alla presenza di un grande artista al suo fianco.
Nel libro si scoprono i sentimenti e le qualità della donna che alfine prorompono in quest’opera prima: Grazia compare non ombra del marito ma in tutta la sua essenza di compagna, espressa in queste poesie che certo da anni le affollavano la mente e i cassetti.
Qui il ruolo del marito non è quello del famoso artista, che tutti ammiriamo, ma quello dell’amato cui l’intatto cuore di ragazzina di Grazia corre ancora incontro eternando l’emozione dei giovani appuntamenti. E Grazia è l’amante, la sposa, la mamma delle loro figlie: quindi quieta, tacita e forte vestale di vita che, come per le matriosche – le dolci bambole russe di legno smaltato – produce altra vita che a sua volta ne riprodurrà una ancora e ancora, e che non dimentica a sua volta la memoria della propria madre.
Con queste toccanti poesie, Grazia, ci dice chi è, fiamma vivida della sua casa: ardente e tenera, umorale e serena, forte negli smarrimenti, umile e felice nelle vittorie sulle esperienze esistenziali,  santa ed eroina del quotidiano come tutte le vere donne. Combattiva per la sua buona causa. Ha costanza nella vita, è una morbida presenza e mai un’essenza: è la grande madre quando stringe le manine dei pargoletti delle sue figlie.
Ecco cosa ci hanno rivelato le sue poesie coltivate dentro negli anni, esposte ora nella fioritura di questa raccolta: ci auguriamo ne tragga ancora tante altre dalla sua calda fierezza, dalla sua nostalgia per il Sud "lasciato" (che pure di continuo le canta nel sangue); è quella che si affaccia nella icona di copertina con tutto il pathos che suo marito le ha riconosciuto e che lei, con altrettanta bravura, con questi versi ha trasmesso.

                                       Anna Balsamo

RANZI Silvia - Recensione su "Cristalli di Parole"


RACCOLTA POETICA  di Grazia FINOCCHIARO

“CRISTALLI di PAROLE” – Carta e Penna Editore – Collana Lo Scrigno dei versi – Gennaio 2011

In copertina: Gouache dell’artista Giuseppe Ciccia.
Seguono all’interno della Raccolta altre due grafiche a corredo delle liriche raggruppate in due sottounità semantiche nella quinta scenica ad ampio respiro, dal titolo “Da ogni sorgere del sole”, nell’avvicendarsi simbolico delle frasi in cui nasce il giorno: l’Aurora e l’Alba.

Una vibrante tensione etica e relazionale percorre la Raccolta lirica di Grazia Finocchiaro in equilibrio tra reale ed ideale, tra prassi e desiderio  di cambiamento, anelito ed auspicio.
Le emozioni sono delicatamente espresse per diventare occasione di uno scandaglio interiore che ricerca la relazione interpersonale per distillare attimi di saggezza nella dimensione del quotidiano, in forza di un’ordinarietà intensamente assunta e vivificata attraverso l’azione trasfigurante e rigenerante del ricordo.
Nel verseggiare libero si avverte la necessità  di autocomprendersi  per sanare e far trasparire le contrarietà dei vissuti, dimostrando empatia realistica e spirituale nel ritrarre condizioni di precarietà umana  nelle liriche “L’Alcolista” ed “Anorresia” o nell’affrontare questioni di bioetica dal toccante lirismo in “Intreccio delle ciglia”.
E’ invocata la presenza calda e vivida del sole che, nelle atmosfere rifrangenti dell’aurora e nell’azione diafana dell’alba, rischiari e sciolga i nodi dell’esistenza per vincere le nebbie dell’incomunicabilità e dell’ipocrisia, fughi le tenebre della divisione per rischiarare nuovi orizzonti a restituire speranza alla fragilità peregrina dell’esistere:
per quell’erta ogni giorno m’incammino
a tirare il passo fatico

Per te/ diverrò ladra di raggi di sole/per annientare le tenebre

…sorgerà luminosa l’alba, diverrai
giardino di sole

L’esperienza gratificante dell’eros sponsale e materno si dispiega incontrastato a misurare le ragioni del vivere nella sublimazione dell’unione tra personalità a confronto, nell’irriducibile tenerezza degli affetti da alimentare nelle incessanti trasformazioni del rapportarsi di coppia, nel forte legame tra madre e figli, nella tenerezza vicendevole tra nonna e nipote.
Adesso qualcosa fugge
ma non l’amore che mi distrugge
palpita e mi consola
mai mi lascia sola

Processo di autocoscienza che non può esimersi dall’innalzare il canto per le proprie origini: la Terra di Sicilia evocata attraverso scenari che profumano di Zagara, si intridono di salsedine, si dilatano nell’azione persistente del vento, rumoreggiano al rinfrangersi dei flutti.
La soavità lessicale si dilata in particolar modo nel cercare analogie e suscitare multisensorialità con il mondo biologico e floreale per catturare assonanze profonde.
La costruzione sintattica e lessicale diviene più sofisticata nella seconda sequenza di liriche in cui la disamina si fa articolata nella pluralità delle circostanze introspettive che affiorano, bloccate dalla moviola poetica, nel crogiolo dei pensieri.
E la carezza si perde / la parola non va più a segno / memoria il tenero gesto /
Le incomprensioni si ricompongono nella simbiosi tra natura e benessere:
bell’estate contornata / da infinite efflorescenze / di splendore traboccante / indori l’aria cristallina / la terra riporti opulenta /
Per alternarsi a squarci riflessivi su drammi umanitari, facendo ricalibrare la coscienza  poetica sulla bilancia dei valori sociali da soppesare, abbracciando le cause della solidarietà, nella consapevolezza di quanto ci sia ancora da testimoniare nell’operare:
disseminerò con grosse torce / luce d’amicizia / dove ammutolita l’umanità /
dentro proprie ossa resta /
La ricerca di purezza, nel detergere lo sguardo sul reale, alla ricerca di un candore originario trapela dalla felice sintesi del titolo “Cristalli di parole” che la poetessa ha scelto con originalità, affermando piena consonanza con le testuali parole del poeta francese Pierre Reverdy: “Le poesie sono cristalli che sedimentano dopo l’effervescente contatto dello spirito con la realtà”, a voler sottolineare il solidificarsi di folgorazioni vissute nella trasparenza prismatica di un cristallo, evocando la poliedricità di brandelli di verità acquisite.

                                                                                              Silvia Ranzi
Firenze, febbraio 2012




La Raccolta Poetica è stata l’assegnazione del 1° Premio – sezione Poesia – della VII^ Edizione “Premio letterario internazionale Prader-Willi” del 2010 - Torino

mercoledì 28 marzo 2012


CASETTA AGRESTE



Tra girasoli immersa
appari impasto d’argilla,
casetta agreste
sei richiamo
a voli senza nido.

Le tue finestre ammirano
l’esteso campo dorato
e appari come emanare
spensieratezza. 

Casetta agreste
ti scruto dal mio viaggio
e tu mi rendi lieve…
con la tua parola
che mi sembra d’udire.

Mentre fluisce il cammino
lo sguardo volgo indietro,
è come prenderti per mano
e nel mio viaggiare
m'avvolgi del tuo tepore.

domenica 4 marzo 2012

PRESENTAZIONE LIBRO "CRISTALLI DI PAROLE" - Locandina





SOCIETA’ DELLE BELLE ARTI - CIRCOLO DEGLI ARTISTI
“CASA DI DANTE

GRAZIA FINOCCHIARO
 “Cristalli di Parole”
poesie

martedì 13 marzo 2012 ore 17

Via S Margherita,1 Firenze-Tel. 055.218402  www.circolodegliartisticasadidante.com


LUCIO DALLA - LE RONDINI


Vorrei entrare dentro i fili di una radio
E volare sopra i tetti delle città
Incontrare le espressioni dialettali
Mescolarmi con l’odore del caffè
Fermarmi sul naso dei vecchi mentre Leggono i giornali
E con la polvere dei sogni volare e volare
Al fresco delle stelle,, anche più in là

Coro :
Sogni, tu sogni nel mare dei sogni.

Vorrei girare il cielo come le rondini

E ogni tanto fermarmi qua e là
Aver il nido sotto i tetti al fresco dei portici

E come loro quando è la sera chiudere gli occhi con semplicità.

Vorrei seguire ogni battito del mio cuore

Per capire cosa succede dentro
e cos’è che lo muove

Da dove viene ogni tanto questo strano dolore
Vorrei capire insomma che cos’è l’amore
Dov’è che si prende, dov’è che si dà

Coro :
Sogni, tu sogni nel cielo dei sogni

martedì 10 gennaio 2012





PENSIERO ASSORTO




Sguardo discreto
elegante sorride.
Donna d'amore
tra fili di ricordi.


g. finocchiaro
                                            
























G. Ciccia - "Pensiero assorto" -  disegno a grafite - 1981

giovedì 8 dicembre 2011


RIFLESSI



Ho assaporato l’aria di rugiada
che lenta, evanescente,
si posava su campo in fiore.

alati strepitavano d’allegria
alla luce del mattino
che coronava il loro risveglio.

Ho visto destare l’astro
posarsi sull’acque saline
che dissetavano il mio vivere.

Ho racchiuso tra le mie ciglia
la fanciulla con veste a trine
modellata da nonna
con sul capo la crocchia.

Fili d’oro d’antico si smagliano
tra colline dal verde sbiadito.
La voce del vento non veste segreto.



lunedì 19 settembre 2011

E. MORRICONE E DULCE PONTES - YOUR LOVE

N O N S O L O R I M E ** ** ** Grazia Finocchiaro.blogspot.com: Suonami Una Poesia - Grazia Finocchiaro

WWW.SUONAMIUNAPOESIA.IT

N O N S O L O R I M E ** ** ** Grazia Finocchiaro.blogspot.com: Suonami Una Poesia - Grazia Finocchiaro

FUGA DI DESIDERIO






FUGA DI DESIDERIO



Musica lenta irrompeva
nella penombra della stanza

il the a sorseggiarlo caldo,

nulla disuniva il nostro sogno.

La presenza, silenziosa,

nelle nostre pupille intense parole,

l’abbraccio languiva d’attesa.

Dalla semichiusa finestra

l’aria d’estate colorava quella stanza

le pareti bianche scaldava.

Era musica che suonava

e non finiva,

sembrava attendere

che le nostre labbra si unissero.

Non fu
ma non declinò il sole d’estate,

l’aria era estasi…

il the sorseggiavamo…

una leggera carezza tra le mani.



martedì 26 luglio 2011

2011 - ASSOCIAZIONE POETICA "CHIANTI FIORENTINO" - TAVARNELLE V. D P.


CASA SUL MARE



E ne risento silenzio di quella casa

da dietro tende

che il vento più non muove.

Di salmastro il tetto odorava

quando fanciulli i piedi snudavamo,

ilarità le bianche nuvole sfilacciate,

frutta e pietanze offrivano luce come sole.

Oggi non ha pupille per guardare

casa deserta affacciata sul mare,

occhi chiusi le finestre serrate,

per l’arsura appassiti gerani.

Abbandonata dimora

mesta nuda e muta nella memoria

tra pareti scorrono rivoli di pianto

fuochi spenti alle bocche d’infanti

al soffitto buie lumiere

pareti che s’incrociano

e ne fan vuote stanze.

I flutti sberleffano la battigia

e nel far ritorno dentro al mare

trascinano il tetto di trascorso infinito.



















NON SFUGGE IL TEMPO

NON SFUGGE IL TEMPO


Adesso qualcosa sfugge

mi trovo come in rifugio

resto col mio pensiero

che coglie il respiro per intero.

Adesso qualcosa fugge

ma non l’amore che mi distrugge

palpita e mi consola,

mai mi lascia sola.

Adesso non sfugge il tempo

quell’ odor del vento

quell’affanno costante

profumo d’amor mi inebria.

Adesso mi vive l’amor profondo

col fuoco ardente,

le mie ossa conoscono gioia

sulla mia pelle nasce l’aurora.

Coprimi prima che sia freddo

fammi dono dei tuoi petali di rosa.




Opera di Canova











giovedì 14 luglio 2011

N O N S O L O R I M E ** ** ** Grazia Finocchiaro.blogspot.com: E LA CAREZZA SI PERDE

N O N S O L O R I M E ** ** ** Grazia Finocchiaro.blogspot.com: E LA CAREZZA SI PERDE

E LA CAREZZA SI PERDE

E LA CAREZZA SI PERDE


Cuore piegato

da un amore dal tempo consunto
di emozioni adesso spogliato.

La parola non va più a segno

memoria il tenero gesto,

il corpo di effusioni profuse

nel tempo candido,

non suscita alcun sentire

come udito non percepisce boato.

Anime, lungo il viale, isolate,

i battiti ogni cuore sigilla,

l’attempato sentimento

si disperde.

E’ solo aspra parola,

lontano va a smarrirsi la carezza

invano attesa.


** graziafinocchiaro

domenica 19 giugno 2011

ASCOLTAVO

ASCOLTAVO


Della pioggia

il ticchettio ascoltavo

sulla vetrata

di corallo dipinta.



Con me

te i capelli m’accarezzavi

e il cielo ferrigno

grondava.



Del camino

il fuoco cantava

legna antica che ardeva



di caldarroste lo scoppiettio

dell’allegria di sempre

noi ci stordivamo.



Una musica lenta…

su tappeto di lavanda…

tenerezze tra dischiuse labbra.

Andavamo.





ACQUA

ACQUA


Acqua di ruscello

scivoli lentamente

pura e trasparente.

Accarezzi i sassi

quando ondeggi

lungo il tuo fluire

come modella in passerella.

Carezzevole

mai ti neghi

a chi ti fa posare

s’una spanna di mano

per dissetarsi.







martedì 31 maggio 2011

RECENSIONE di Guido Folco - e VIDEO

Raccolta di poesie “Cristalli di Parole” di Grazia FINOCCHIARO
Carta e Penna Editore - Torino - Collana Lo Scrigno dei Versi – Gennaio 2011

Recensione di Guido Folco su “ITALIA ARTE” n. 7 – Torino - aprile 2011



NEI VERSI DELL’AUTRICE IL SENSO DELL’ESISTENZA


Sono sufficienti… “Cristalli di parole” per raccontare la poesia di Grazia Finocchiaro, autrice del volume pubblicato da Carta e Penna Editore. Questo perché i versi spiegano, molto meglio della critica, lo spirito e l’intensità emotiva dell’autrice e dei concetti che con la poesia si vogliono esprimere.

Ecco allora, subito, l’apertura del volume, con la prima sezione intitolata “Da ogni sorgere del sole – Aurora” che, come versi introduttivi, riporta alcuni versi della bellissima poesia di Eugenio Montale: “Ho sceso un milione di scale / dandoti il braccio / non già perché con quattrocchi / forse si vede di più. / Con te le ho scese / perché sapevo che di noi due / le sole vere pupille / sebbene tanto offuscate / erano le tue”.

Presentata da Donatella Garitta, la raccolta ci introduce nell’intimità del pensiero dell’autrice, sollecitando risposte o nuovi interrogativi, interpellando il nostro spirito al cospetto della vita e della morte, della quotidianità e dell’eternità. Grazia Finocchiaro esprime quindi non solo se stessa, ma anche l’universalità delle eterne questioni umane, dall’amore alla felicità, dalla gioia al dolore e ne traduce in versi le emozioni, in cui ognuno di noi può trovarsi.

Per te / ho ricolmo / di parole il cielo / con segni cubitali / per imprimerli / fortemente nei tuoi occhi. / Non so girovagare / per il mondo / per elargire la luce delle stelle. / Semplicemente con in mano il cuore / il mio pensiero / per colmarti d’amore. / Per te / diverrò ladra di raggi di sole / per annientare le tenebre.”

Anche la natura diventa protagonista di alcune poesie di Grazia Finocchiaro e sempre prevale il senso simbolico, l’atmosfera sensuale e dolce del rasserenamento che induce al pensiero: “Acqua di ruscello / scivoli lentamente / pura e trasparente / accarezzi i sassi / quando ondeggi / lungo il tuo fluire / come modella in passerella. / Carezzevole / mai ti neghi / a chi ti fa posare /s’una spanna di mano / per dissetarsi”.

La seconda sezione, “Alba”, introdotta dai versi di Salvatore Quasimodo, presenta una selezione di liriche estremamente evocative, quasi una tavolozza di colori, profumi, sensazioni che ci permettono di immergerci nell’universo poetico dell’autrice. “Quando mi aspettavi nel vento” recita: “Fermare vorrei quel tempo / quando m’aspettavi nel vento / sul percorso i tacchi battevo / nella folata il vestito s’alzava / restava una scia l’attesa. / Nell’incanto il sole infuocava / sotto la pioggia / c’inzuppavamo d’amore. / Mano in mano era tacito attorno / ma profonde la parole / impresse nel cuore. / Ai piedi era corsa per non indugiare / capelli scompigliati nel vento, / rapidi sguardi, rubavamo baci al tempo”.

Guido Folco
 
http://you-tube/cristalli di parole 
















venerdì 6 maggio 2011

N O N S O L O R I M E ** ** ** Grazia Finocchiaro.blogspot.com: LA MIA ANIMA

N O N S O L O R I M E ** ** ** Grazia Finocchiaro.blogspot.com: LA MIA ANIMA

LA MIA ANIMA

G. CICCIA - 2008 - Riflesso dell'anima - tecn mista su carta  cm 40x30

LA MIA ANIMA



Da uno spiraglio
ho contemplato timorosa
prima di varcare soglia,
bramavo scrutare
nell’intimo mio.

Di fronte a me
piccola anima, fragile, sguarnita,
fiore dai petali in ombra,
racchiusa in fredda conchiglia.
Su di lei la mia carezza
ha ordito sollievo.

Ho teso la mano, all’anima mia,
su di lei ho posato lo sguardo
con leggerezza di piuma,
l'ho adornata di stelle,
ho confermato scudo battendo ciglia.
Più tenace ho ravvisato la mia anima.

L’ho accostata al palpito
bisbigliando limpidezza di cielo,
la custodirò col mio respiro
per non smarrirsi
tra deserti e maree.









mercoledì 4 maggio 2011

N O N S O L O R I M E ** ** ** Grazia Finocchiaro.blogspot.com: BRONTOLIO DEL TUONO(alla Mamma)

N O N S O L O R I M E ** ** ** Grazia Finocchiaro.blogspot.com: BRONTOLIO DEL TUONO(alla Mamma)

BRONTOLIO DEL TUONO(alla Mamma)



BRONTOLIO DEL TUONO (alla Mamma)
Ieri un tempo
senza eguali

univi le ciglia
spegnevi il sorriso

eran frullio i sussurri
mentre il sonno
ti consegnava all’istante infinito.

Cielo, prendimi col tuo vigore
conducimi
al tuo chiarore

è nebbia
tra brontolio del tuono
nello spazio tra vita e fine.

Portami
almeno a fantasticare
i tempi dell’ innocenza

quando il tutto
era speranza
e intensamente mi colmava il giusto.


sabato 19 marzo 2011

N O N S O L O R I M E ** ** ** Grazia Finocchiaro.blogspot.com: GIRO AL LAGO

N O N S O L O R I M E ** ** ** Grazia Finocchiaro.blogspot.com: GIRO AL LAGO

GIRO AL LAGO



GIRO AL LAGO



Alba dai tenui colori cristallini

pacatamente si destava,

seduta sulla ghiaia

sostavo inquieta,

le lancette scorrevano

sulla mia attesa.

Calme acque di lago

ancora non toccate

da scialuppa vermiglio

di sole ornata,

vestito chiffon poco

per coprirmi da vento di bora,

che infuriato mi schiaffeggiava

di gelosia stregato.

Le nubi severe si disperdevano

piedi nudi avanzavano verso te

nell’intreccio di baci sapore… fragolino.

Un giro d’incanto al lago,

oltrepassava le nostre vesti

frenetica gioia

disegnavamo con piume

fresca storia.


lunedì 7 marzo 2011

SABBIA TRA LE DITA

SABBIA TRA LE DITA


Quale folle onda


in quell’attimo che mi smarriva


sarebbe stata tanto impetuosa


se non quella che vidi trainare


le mie conchiglie nel mare


custodite


in una scatola di vetro…


Sguardo impaurito di bambina


sulle gonfie acque


verso l’infinito


e tutto ciò che avevo


fuggiva


sopra l’onda ubriaca.


Sabbia soltanto


nelle mani


che scivolava rapida dalle dita.










giovedì 3 marzo 2011

CRISTALLI DI PAROLE - Raccolta di Poesie

FUGA DI DESIDERIO di Grazia Finocchiaro






FUGA DI DESIDERIO

Musica lenta irrompeva

nella penombra della stanza

il the a sorseggiarlo caldo,

nulla disuniva il nostro sogno.

La presenza, silenziosa,

nelle nostre pupille intense parole,

l’abbraccio languiva d’attesa.

Dalla semichiusa finestra

l’aria d’estate colorava quella stanza

le pareti bianche scaldava.

Era musica che suonava

e non finiva,

sembrava attendere

che le nostre labbra si unissero.

Non fu,

ma non declinò il sole d’estate,

l’aria era estasi…

il the sorseggiavamo…

una leggera carezza tra le mani.



martedì 1 marzo 2011

CAMPO DI PAPAVERI


CAMPO DI PAPAVERI

Volami nel cuore
non aver timore
le tue parole sussurra
come aria nel vento

diventano tormento
se non mi giungono ancora.

L’aria pungente
di questo freddo mattino
è grido per averti
a me vicino

quando giungerai
l’ampolla verserà spumante
l’aria si vestirà di diamante
io danzerò al tuo cospetto.

Vedi quel campo di papaveri?
attendevo te
per farne bouquet

o forse meglio
se ci adagiamo
e … la brezza del mattino




*


aprile 2010






assaporiamo.





sabato 22 gennaio 2011

NAVIGANTE di Grazia Finocchiaro

YOUTUBE.IT

NAVIGANTE





E’ tempo da quando a navigare
ho iniziato in questo caldo mare
il sole dall’alba al tramonto
anche le stelle scaldavano l’onda.


Sulle acque sempre azzurre
sbocciavano i più bei fiori,
dal fondo apparivano sempre coralli
da questo mare son sorte due perle.


Navigavo senza perdere il timone
eravamo in quattro, i compagni
mi facevan superare l’apprensione.
Le perle han trovato altri mari
ma le riavrò anche se per momenti.


Dopo lungo navigare
la stanchezza a volte appare,
l’età non è più ragazza,
nelle braccia è meno la forza
ma supererò paure e tempeste.


Adesso ad affrontare
questo arruffato mare
a volte burrascoso, timoroso,
in due i timoni forte teniamo.


Il sole ancora sorge come in albe lontane
e resta fino al tramonto
se pur adesso c’è… tepore in queste acque
che sanno a volte di… poco sale.


Navigante continuo a vincere le onde,
il timone non lascio
navigherò fino a notte fonda
perché io e te non ci si affonda.






domenica 9 gennaio 2011

POCO PER VOLARE

Smarrita


nel labirinto della fantasia


mi ritrovo amica


di rosse coccinelle.


Preziose


in mano le racchiudo,


bisbigliano libertà


mi confidano segreti.


I pugni non stringo


la loro vita


voglio sentire.


Mi porgono le ali


la mano schiudo


con loro aleggio.




(anno 1986)

Angioletto