lunedì 19 settembre 2011

FUGA DI DESIDERIO






FUGA DI DESIDERIO



Musica lenta irrompeva
nella penombra della stanza

il the a sorseggiarlo caldo,

nulla disuniva il nostro sogno.

La presenza, silenziosa,

nelle nostre pupille intense parole,

l’abbraccio languiva d’attesa.

Dalla semichiusa finestra

l’aria d’estate colorava quella stanza

le pareti bianche scaldava.

Era musica che suonava

e non finiva,

sembrava attendere

che le nostre labbra si unissero.

Non fu
ma non declinò il sole d’estate,

l’aria era estasi…

il the sorseggiavamo…

una leggera carezza tra le mani.



1 commento:

Anonimo ha detto...

NON ESISTE SENSAZIONI UNICHE punto


Angioletto

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