giovedì 3 marzo 2011

FUGA DI DESIDERIO di Grazia Finocchiaro






FUGA DI DESIDERIO

Musica lenta irrompeva

nella penombra della stanza

il the a sorseggiarlo caldo,

nulla disuniva il nostro sogno.

La presenza, silenziosa,

nelle nostre pupille intense parole,

l’abbraccio languiva d’attesa.

Dalla semichiusa finestra

l’aria d’estate colorava quella stanza

le pareti bianche scaldava.

Era musica che suonava

e non finiva,

sembrava attendere

che le nostre labbra si unissero.

Non fu,

ma non declinò il sole d’estate,

l’aria era estasi…

il the sorseggiavamo…

una leggera carezza tra le mani.



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