domenica 19 giugno 2011

ASCOLTAVO

ASCOLTAVO


Della pioggia

il ticchettio ascoltavo

sulla vetrata

di corallo dipinta.



Con me

te i capelli m’accarezzavi

e il cielo ferrigno

grondava.



Del camino

il fuoco cantava

legna antica che ardeva



di caldarroste lo scoppiettio

dell’allegria di sempre

noi ci stordivamo.



Una musica lenta…

su tappeto di lavanda…

tenerezze tra dischiuse labbra.

Andavamo.





ACQUA

ACQUA


Acqua di ruscello

scivoli lentamente

pura e trasparente.

Accarezzi i sassi

quando ondeggi

lungo il tuo fluire

come modella in passerella.

Carezzevole

mai ti neghi

a chi ti fa posare

s’una spanna di mano

per dissetarsi.







martedì 31 maggio 2011

RECENSIONE di Guido Folco - e VIDEO

Raccolta di poesie “Cristalli di Parole” di Grazia FINOCCHIARO
Carta e Penna Editore - Torino - Collana Lo Scrigno dei Versi – Gennaio 2011

Recensione di Guido Folco su “ITALIA ARTE” n. 7 – Torino - aprile 2011



NEI VERSI DELL’AUTRICE IL SENSO DELL’ESISTENZA


Sono sufficienti… “Cristalli di parole” per raccontare la poesia di Grazia Finocchiaro, autrice del volume pubblicato da Carta e Penna Editore. Questo perché i versi spiegano, molto meglio della critica, lo spirito e l’intensità emotiva dell’autrice e dei concetti che con la poesia si vogliono esprimere.

Ecco allora, subito, l’apertura del volume, con la prima sezione intitolata “Da ogni sorgere del sole – Aurora” che, come versi introduttivi, riporta alcuni versi della bellissima poesia di Eugenio Montale: “Ho sceso un milione di scale / dandoti il braccio / non già perché con quattrocchi / forse si vede di più. / Con te le ho scese / perché sapevo che di noi due / le sole vere pupille / sebbene tanto offuscate / erano le tue”.

Presentata da Donatella Garitta, la raccolta ci introduce nell’intimità del pensiero dell’autrice, sollecitando risposte o nuovi interrogativi, interpellando il nostro spirito al cospetto della vita e della morte, della quotidianità e dell’eternità. Grazia Finocchiaro esprime quindi non solo se stessa, ma anche l’universalità delle eterne questioni umane, dall’amore alla felicità, dalla gioia al dolore e ne traduce in versi le emozioni, in cui ognuno di noi può trovarsi.

Per te / ho ricolmo / di parole il cielo / con segni cubitali / per imprimerli / fortemente nei tuoi occhi. / Non so girovagare / per il mondo / per elargire la luce delle stelle. / Semplicemente con in mano il cuore / il mio pensiero / per colmarti d’amore. / Per te / diverrò ladra di raggi di sole / per annientare le tenebre.”

Anche la natura diventa protagonista di alcune poesie di Grazia Finocchiaro e sempre prevale il senso simbolico, l’atmosfera sensuale e dolce del rasserenamento che induce al pensiero: “Acqua di ruscello / scivoli lentamente / pura e trasparente / accarezzi i sassi / quando ondeggi / lungo il tuo fluire / come modella in passerella. / Carezzevole / mai ti neghi / a chi ti fa posare /s’una spanna di mano / per dissetarsi”.

La seconda sezione, “Alba”, introdotta dai versi di Salvatore Quasimodo, presenta una selezione di liriche estremamente evocative, quasi una tavolozza di colori, profumi, sensazioni che ci permettono di immergerci nell’universo poetico dell’autrice. “Quando mi aspettavi nel vento” recita: “Fermare vorrei quel tempo / quando m’aspettavi nel vento / sul percorso i tacchi battevo / nella folata il vestito s’alzava / restava una scia l’attesa. / Nell’incanto il sole infuocava / sotto la pioggia / c’inzuppavamo d’amore. / Mano in mano era tacito attorno / ma profonde la parole / impresse nel cuore. / Ai piedi era corsa per non indugiare / capelli scompigliati nel vento, / rapidi sguardi, rubavamo baci al tempo”.

Guido Folco
 
http://you-tube/cristalli di parole 
















venerdì 6 maggio 2011

N O N S O L O R I M E ** ** ** Grazia Finocchiaro.blogspot.com: LA MIA ANIMA

N O N S O L O R I M E ** ** ** Grazia Finocchiaro.blogspot.com: LA MIA ANIMA

LA MIA ANIMA

G. CICCIA - 2008 - Riflesso dell'anima - tecn mista su carta  cm 40x30

LA MIA ANIMA



Da uno spiraglio
ho contemplato timorosa
prima di varcare soglia,
bramavo scrutare
nell’intimo mio.

Di fronte a me
piccola anima, fragile, sguarnita,
fiore dai petali in ombra,
racchiusa in fredda conchiglia.
Su di lei la mia carezza
ha ordito sollievo.

Ho teso la mano, all’anima mia,
su di lei ho posato lo sguardo
con leggerezza di piuma,
l'ho adornata di stelle,
ho confermato scudo battendo ciglia.
Più tenace ho ravvisato la mia anima.

L’ho accostata al palpito
bisbigliando limpidezza di cielo,
la custodirò col mio respiro
per non smarrirsi
tra deserti e maree.









mercoledì 4 maggio 2011

N O N S O L O R I M E ** ** ** Grazia Finocchiaro.blogspot.com: BRONTOLIO DEL TUONO(alla Mamma)

N O N S O L O R I M E ** ** ** Grazia Finocchiaro.blogspot.com: BRONTOLIO DEL TUONO(alla Mamma)

BRONTOLIO DEL TUONO(alla Mamma)



BRONTOLIO DEL TUONO (alla Mamma)
Ieri un tempo
senza eguali

univi le ciglia
spegnevi il sorriso

eran frullio i sussurri
mentre il sonno
ti consegnava all’istante infinito.

Cielo, prendimi col tuo vigore
conducimi
al tuo chiarore

è nebbia
tra brontolio del tuono
nello spazio tra vita e fine.

Portami
almeno a fantasticare
i tempi dell’ innocenza

quando il tutto
era speranza
e intensamente mi colmava il giusto.


sabato 19 marzo 2011

N O N S O L O R I M E ** ** ** Grazia Finocchiaro.blogspot.com: GIRO AL LAGO

N O N S O L O R I M E ** ** ** Grazia Finocchiaro.blogspot.com: GIRO AL LAGO

GIRO AL LAGO



GIRO AL LAGO



Alba dai tenui colori cristallini

pacatamente si destava,

seduta sulla ghiaia

sostavo inquieta,

le lancette scorrevano

sulla mia attesa.

Calme acque di lago

ancora non toccate

da scialuppa vermiglio

di sole ornata,

vestito chiffon poco

per coprirmi da vento di bora,

che infuriato mi schiaffeggiava

di gelosia stregato.

Le nubi severe si disperdevano

piedi nudi avanzavano verso te

nell’intreccio di baci sapore… fragolino.

Un giro d’incanto al lago,

oltrepassava le nostre vesti

frenetica gioia

disegnavamo con piume

fresca storia.


lunedì 7 marzo 2011

SABBIA TRA LE DITA

SABBIA TRA LE DITA


Quale folle onda


in quell’attimo che mi smarriva


sarebbe stata tanto impetuosa


se non quella che vidi trainare


le mie conchiglie nel mare


custodite


in una scatola di vetro…


Sguardo impaurito di bambina


sulle gonfie acque


verso l’infinito


e tutto ciò che avevo


fuggiva


sopra l’onda ubriaca.


Sabbia soltanto


nelle mani


che scivolava rapida dalle dita.










giovedì 3 marzo 2011

CRISTALLI DI PAROLE - Raccolta di Poesie

FUGA DI DESIDERIO di Grazia Finocchiaro






FUGA DI DESIDERIO

Musica lenta irrompeva

nella penombra della stanza

il the a sorseggiarlo caldo,

nulla disuniva il nostro sogno.

La presenza, silenziosa,

nelle nostre pupille intense parole,

l’abbraccio languiva d’attesa.

Dalla semichiusa finestra

l’aria d’estate colorava quella stanza

le pareti bianche scaldava.

Era musica che suonava

e non finiva,

sembrava attendere

che le nostre labbra si unissero.

Non fu,

ma non declinò il sole d’estate,

l’aria era estasi…

il the sorseggiavamo…

una leggera carezza tra le mani.



martedì 1 marzo 2011

CAMPO DI PAPAVERI


CAMPO DI PAPAVERI

Volami nel cuore
non aver timore
le tue parole sussurra
come aria nel vento

diventano tormento
se non mi giungono ancora.

L’aria pungente
di questo freddo mattino
è grido per averti
a me vicino

quando giungerai
l’ampolla verserà spumante
l’aria si vestirà di diamante
io danzerò al tuo cospetto.

Vedi quel campo di papaveri?
attendevo te
per farne bouquet

o forse meglio
se ci adagiamo
e … la brezza del mattino




*


aprile 2010






assaporiamo.





sabato 22 gennaio 2011

NAVIGANTE di Grazia Finocchiaro

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NAVIGANTE





E’ tempo da quando a navigare
ho iniziato in questo caldo mare
il sole dall’alba al tramonto
anche le stelle scaldavano l’onda.


Sulle acque sempre azzurre
sbocciavano i più bei fiori,
dal fondo apparivano sempre coralli
da questo mare son sorte due perle.


Navigavo senza perdere il timone
eravamo in quattro, i compagni
mi facevan superare l’apprensione.
Le perle han trovato altri mari
ma le riavrò anche se per momenti.


Dopo lungo navigare
la stanchezza a volte appare,
l’età non è più ragazza,
nelle braccia è meno la forza
ma supererò paure e tempeste.


Adesso ad affrontare
questo arruffato mare
a volte burrascoso, timoroso,
in due i timoni forte teniamo.


Il sole ancora sorge come in albe lontane
e resta fino al tramonto
se pur adesso c’è… tepore in queste acque
che sanno a volte di… poco sale.


Navigante continuo a vincere le onde,
il timone non lascio
navigherò fino a notte fonda
perché io e te non ci si affonda.






domenica 9 gennaio 2011

POCO PER VOLARE

Smarrita


nel labirinto della fantasia


mi ritrovo amica


di rosse coccinelle.


Preziose


in mano le racchiudo,


bisbigliano libertà


mi confidano segreti.


I pugni non stringo


la loro vita


voglio sentire.


Mi porgono le ali


la mano schiudo


con loro aleggio.




(anno 1986)

domenica 26 dicembre 2010

STELLE

STELLE




La luce delle stelle
mi stupisce stasera
dall’immensità affacciate
s’esibiscono le più lustre
tra pareti d’empireo
si celano le più meste.

Accese
stanno a sbriciolare nell’oscurità barlume
celestiali
in coro arpeggiano un canto
sospese
sorridono taciturne in ogni tempo.

Luna
non derubare alcuna tra le stelle
miraggio
affidano a pupille
che attorno
non scorgono luce.

Stelle respirate piano
quando illuminate la notte di un bimbo tra i sogni
stelle stringete la mano
a chi è nelle tenebre perso,
vestite con la luce del timido sguardo
le pareti del cupo percorso.

martedì 21 dicembre 2010

CRISTALLI DI PAROLE - Prefazione di M. Carocci


Prefazione


Entrare nel mondo poetico di Grazia Finocchiaro, è come tuffarsi nei colori più cangianti ed intensi della vita.

Dalle righe, scaturiscono fluenti le emozioni, i canti e le immagini che l’ autrice riesce a rendere visive mediante un linguaggio particolarmente descrittivo ed efficace ricco di figure retoriche.

Nel verde giardino della sua poesia, sbocceranno così fiori di zagara, si apriranno sogni, danzeranno amori e vi saranno maree, ma troveranno spazio i dolori, gli affetti amati e poi perduti, i ricordi nostalgici d’un tempo che fu e poi non più…

La capacità di rendere la propria introspezione materia visiva, è ciò che Grazia Finocchiaro riesce a comunicare, aprendosi ai lettori in tutta la sua verità, con le angosce, i disagi, le dolcezze, le emozioni e le amarezze di una donna che di vita vive!

Dalla poesia “Mare”:
      


 _Mare immenso mare
         puoi raccogliere
        tutti i miei segreti e le parole
        che oltre le tue salsedini
        ho lasciato…

L’evocare ed affidare al mare, muto elemento di ascolto, testimone di emozioni, di segreti, essere in simbiosi con la maestosità e l’impetuosità dell’acqua e affidarsi ciecamente confessando le profondità dei propri pensieri, è un viaggio introspettivo, un viaggio interiore che porta alla conoscenza di un “io” a volte soffocato.

Il linguaggio è senza interposizioni, è diretto, privo di orpelli e inutili retoriche e banalità ormai obsolete.

Dalla poesia “Intreccio delle ciglia” (eutanasia)

_
Ho gridato quanto grande era l’urgenza
del continuare quella vita con appena
d’acqua un sorso e di cibo altra sacca
per alleviare l’eterna partenza…

Verso emotivamente forte, che ci parla del senso della vita e dell’impotenza umana di fronte all’evolversi di un processo inarrestabile, quello della morte.

Parole forti, quasi urlate dal senso di smarrimento di chi assiste qualcosa, e non più qualcuno.

Lacrime fra le righe, quando l’essere umano è ostacolato dal giusto e lo sbagliato, quando non vorremmo vedere quei corpi adagiati, immobili, inerti, idratati e nutriti in attesa di un non risveglio.

Un dilemma difficile che la nostra autrice, sensibile e attenta, ha voluto sottolineare con una lirica intensa ed emozionale.


I suoi versi c’invitano a profonde meditazioni, a riflessioni e a domande che spesso non trovano risposta, lasciandoci all’ attenta considerazione dei nostri limiti umani.

L’ arte poetica nasce dall’incontro col proprio sé, dove non possiamo mentire, così come fa Grazia Finocchiaro, portando fuori dalla nicchia profonda dell’anima, i dubbi, le difficoltà e le certezze del nostro tempo.

La sua poesia è un viaggio dove tutti ne attingiamo, perché l’ esperienza del vivere ci accomuna nell’unico cammino che conosciamo: l’ esistenza terrena.


Ciò che la nostra autrice esprime, lo fa con garbo, gentilezza e amabilità, quasi con timore o addirittura la paura di frantumare i propri pensieri così come fossero fragili e delicati cristalli… CRISTALLI DI PAROLE.

Marzia Carocci


SOLIDARIETA' (Venezuela) - Ispirata Dall'Assoc. Umanit. Beyon Ocean (Italy-Venezuela)

SOLIDARIETA’ (Venezuela)



Fuggirò tra sconsolate stelle
che a guardare meste stanno
terra di pane e acqua spoglia.

Disseminerò con grosse torce
luce di amicizia
dove ammutolita l’umanità
dentro proprie ossa resta.

Salperò l’oceano con ingente nave
colma di abbracci e sorrisi
sulle spalle farò carico d’amore
da bere porgerò con le mani
braccia porteranno mattoni.

All’apparenza di un bimbo
il cuore verrà morso di sofferenza
staranno i miei occhi in trepidazione
che all’istante si potrebbe
spezzare la sua magrezza.

Un vagone colmerò di cemento
finché le case non siano
di fango e legno
e di lamiere non sia il tetto.

Una cesta di viveri
ad una gravida vorrò portare
perché sia partorito
un figlio ben nutrito.

Se il petrolio canta abbondanza,
che domani possano i pozzi
elargire quantità d’acqua immensa
che i disidratati dissetarsi potranno.

Seme speciale vorrò seminare
così che i campi diverranno
ricchezza di grano
per un popolo intero sfamare.


Segnalazione di merito dal Comune di San Gillio (To)

Angioletto