martedì 23 novembre 2010

PARLO CON VOI



Terra di sole di mare,

palazzi barocchi,

tutte le mattine che rintocchi!

Profumo di zagara… avanza

e vedo come… soffia quel… sottile vento…

che sposta l’erba novellina…

delicatamente,

gote arrossate dal sole d’estate, ricordo.



Nella tua dimora, Madre,

i primi passi posai,

era città del Sud

che mai il mio pensiero fosse quello

di poter lasciare.

Su lastricato di scuola, di lungomare,

scorrazzai,

schegge di gioia il vissuto.



Venne tempo che i primi luoghi

abbandonai

non più accarezzai mia dimora,

per altra meta mi son avviata,

addosso… manto di nostalgia.



Per te, smania vivo, Terra mia!

e nel cuore mestizia

per te Madre mia!



Ancora vorrei incedere

su quelle pietre del Sud,

ma te Madre, per l’eternità avviata,

il cuore mio hai inaridito,

i diletti luoghi …ti sei portata.

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Angioletto

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