Dal 1967... Da quando ho puntato la penna sul foglio/la poesia divenne compagna/ La porto al vento al sole alla pioggia./ La mia poesia racconto/con le rime tra l'arcobaleno/della mia poesia mi vesto/quando pagina bianca/trovo da scarabocchiare/quando delle sillabe l'eco/sfiora le nubi argenti/quando spezza tuoni/di temporali scroscianti/e dei fulmini è solo luce/che illumina liriche, versi e canti.
PAGINA PERSONALE DI GRAZIA HANNO PARLATO DI ME CONTATTI
mercoledì 15 agosto 2012
martedì 14 agosto 2012
SOLO OMBRA
SOLO
OMBRA
Mi
rimbalza la luce
che
al risveglio del giorno
ornava
d’oro la tua chioma
e risento
la fragranza dei tulipani
che
per il compleanno
ti
porgevo alla soglia
il
tuo sorriso si smagliava
sulle
tue labbra
come
il rifiorire di un giardino.
Trema
l’anima mia
che
vuol trovarti ad ogni costo
ma
rimani segreta
tra
lo zampillio delle stelle,
solo
il tuo sguardo adesso
vacilla
nella mia memoria,
resta,
se puoi, anche
se
sei solo ombra.
lunedì 13 agosto 2012
domenica 24 giugno 2012
SONO LA SABBIA
venerdì 18 maggio 2012
AFFETTO da Manuela Minacci su "Cristalli di Parole"
Carissima Grazia,
ho riletto oggi, con gioia, il tuo prezioso scrigno di "cristalli", dove le parole sono acqua, fiumi, luce, vibrazioni delicate e intense; melodie d'amore, di gioia, di scoperte, profumi di speranze, emozioni di corrispondenze!
Con purezza ed immediatezza inviti generosamente tutti a seguirti in questo affascinante viaggio purificatorio di parole-suoni, vibranti di immagini luminose ed atmosfere limpide, nella certezza di un futuro dove come "piume sorvoleremo spazi dove non esiste finestra chiusa ..."!
Le tue parole soffiate spesso come fruscio di foglie, ti consolidano ancora di più "scrittrice dell'anima", ... balsamica purificatrice dell'anima, delle nostre anime ...
Grazie di aver seminato, dentro di noi, queste emozioni preziose e stimolanti d'amore...
Con affetto e stima ti abbraccio sperando di incontrarti presto
Manuela Minacci
giovedì 17 maggio 2012
Da un'opera di G. Ciccia - HAIKU su tema "ATTIMO ROSSO" di G. Ravaglia
HAIKU - Concorso on line "Onda azzurra" - indetto da Giuliana Ravaglia Haiku
Notizie dalle valli del Reno e del Setta: Un'antologia di poesie per l'Ospedale pediatrico B...
Notizie dalle valli del Reno e del Setta: Un'antologia di poesie per l'Ospedale pediatrico B...:
E’ alle stampe e sarà presto in distribuzione il libro‘Squarci di rosa’ curato da Giuliana Ravaglia(nella foto), una antologia che racchiude le poesie di 21 autori.
E’ alle stampe e sarà presto in distribuzione il libro‘Squarci di rosa’ curato da Giuliana Ravaglia(nella foto), una antologia che racchiude le poesie di 21 autori.
Saranno stampate 370 copie che valicheranno le Alpi e gli Oceani perchè due Autori sono stranieri.
Gli eventuali utili verranno devoluti all'Ospedale Bambino Gesù di Roma.
La prefazione è del professor Dario Mingarelli.
Giuliana Ravaglia, che risiede a Marzabotto ma è nata a Monzuno, è una ex insegnante elementare appassionata di poesia ed ella stessa poetessa, che ha utilizzato la rete per raccontarsi.
La prefazione è del professor Dario Mingarelli.
Giuliana Ravaglia, che risiede a Marzabotto ma è nata a Monzuno, è una ex insegnante elementare appassionata di poesia ed ella stessa poetessa, che ha utilizzato la rete per raccontarsi.
Giuliana spiega la sua esperienza: “Inizialmente pensavo per gioco, poi mi sono appassionata e ho cominciato a scrivere poesie. Attualmente ho pubblicato due libri: L'eco dell'alba ( 88 poesie) e Glicine d'aria ( haiku senryu tanka) Edizioni Libellula. Ho una pagina su Facebook con 925 persone che mi leggono in tutto il mondo. Ma l'esperienza più emozionate e coinvolgente è nata 4 mesi fa”, racconta, “ quando ho aperto un Gruppo, ‘Haiku tanka: Squarci di rosa’, con l'intento di condividere l'amore per un tipo di poesia che valorizzi le sensazioni percepite nell'istante in cui si incontra la vera essenza. Essenza intesa come autenticità, naturalezza e consapevolezza del sentire. Mi sono così ritrovata di nuovo ‘maestra’, “ dice con emozione, “perchè quasi tutte le presone iscritte al gruppo ( ora 94) erano completamente all'oscuro di questa forma poetica.
Nonostante ciò ho iniziato il mio viaggio interiore insieme a persone splendide che mi hanno seguito con passione e costanza. Visto il crescente entusiasmo e i notevoli risultati ottenuti, su suggerimento di un'amica che mi ha presentato ad una casa editrice, ho pensato di pubblicare un libro. Mi sono così messa al lavoro . Ieri è arrivata la copia definitiva”, aggiunge con orgoglio, “Squarci di rosa è diventato un'antologia che racchiude le emozioni di 21 autori. Credo che un'esperienza simile possa essere , se raccontata, un esempio di positività e di ricchezza che può offrirci la rete se ben utilizzata. Un ringraziamento particolare lo voglio mandare a Fiorella Giovannelli, mia amica su facebook, e fondatrice dell'Associazione culturale ed artistica
L@ Nuov@Mus@ di Aprilia ( Latina)”.
Nonostante ciò ho iniziato il mio viaggio interiore insieme a persone splendide che mi hanno seguito con passione e costanza. Visto il crescente entusiasmo e i notevoli risultati ottenuti, su suggerimento di un'amica che mi ha presentato ad una casa editrice, ho pensato di pubblicare un libro. Mi sono così messa al lavoro . Ieri è arrivata la copia definitiva”, aggiunge con orgoglio, “Squarci di rosa è diventato un'antologia che racchiude le emozioni di 21 autori. Credo che un'esperienza simile possa essere , se raccontata, un esempio di positività e di ricchezza che può offrirci la rete se ben utilizzata. Un ringraziamento particolare lo voglio mandare a Fiorella Giovannelli, mia amica su facebook, e fondatrice dell'Associazione culturale ed artistica
L@ Nuov@Mus@ di Aprilia ( Latina)”.
In questa Antologia "Squarci di Rosa" - sarò presente con mini poesie - haiku e tanka.
sabato 12 maggio 2012
N O N S O L O R I M E ** ** ** Grazia Finocchiaro.blogspot.com: RANZI Silvia - Recensione su "Cristalli di Parole...
N O N S O L O R I M E ** ** ** Grazia Finocchiaro.blogspot.com: RANZI Silvia - Recensione su "Cristalli di Parole...: RACCOLTA POETICA di Grazia FINOCCHIARO “CRISTALLI di PAROLE” – Carta e Penna Editore – Collana Lo Scrigno dei versi – Gennaio 2011 ...
domenica 29 aprile 2012
ANNA BALSAMO - Recensione
Recensione di Anna BALSAMO -
Poetessa, Scrittrice, Critico letterario
Dal libro “Cristalli di
Parole” - Silloge di poesie
*
Di “Cristalli di Parole” di Grazia Finocchiaro,
tali sono le pulsioni di vita che contengono, mi verrebbe da scrivere, “cascate di parole”.
Poetessa di comunicazione, Grazia Finocchiaro,
quindi, con questo meraviglioso mezzo che è la poesia, duttile come l’oro: vero
oro alchemico, se pensiamo che ci fa conoscere persone, come Grazia, nel
profondo, a cuore aperto.
L’interesse del lettore, in veste di critico, è
acuito dall’intuire, già avanti, la magia del ménage che l’autrice deve
equilibrare tra i propri slanci affettivi e l’accompagnarsi giornaliero alla
presenza di un grande artista al suo fianco.
Nel libro si scoprono i sentimenti e le qualità
della donna che alfine prorompono in quest’opera prima: Grazia compare non ombra
del marito ma in tutta la sua essenza di compagna, espressa in queste poesie
che certo da anni le affollavano la mente e i cassetti.
Qui il ruolo del marito non è quello del famoso
artista, che tutti ammiriamo, ma quello dell’amato cui l’intatto cuore di
ragazzina di Grazia corre ancora incontro eternando l’emozione dei giovani
appuntamenti. E Grazia è l’amante, la sposa, la mamma delle loro figlie: quindi
quieta, tacita e forte vestale di vita che, come per le matriosche – le dolci
bambole russe di legno smaltato – produce altra vita che a sua volta ne
riprodurrà una ancora e ancora, e che non dimentica a sua volta la memoria
della propria madre.
Con queste toccanti poesie, Grazia, ci dice chi
è, fiamma vivida della sua casa: ardente e tenera, umorale e serena, forte
negli smarrimenti, umile e felice nelle vittorie sulle esperienze esistenziali,
santa ed eroina del quotidiano come
tutte le vere donne. Combattiva per la sua buona causa. Ha costanza nella vita,
è una morbida presenza e mai un’essenza: è la grande madre quando stringe le
manine dei pargoletti delle sue figlie.
Ecco cosa ci hanno rivelato le sue poesie
coltivate dentro negli anni, esposte ora nella fioritura di questa raccolta: ci
auguriamo ne tragga ancora tante altre dalla sua calda fierezza, dalla sua
nostalgia per il Sud "lasciato" (che pure di continuo le canta nel sangue); è
quella che si affaccia nella icona di copertina con tutto il pathos che suo
marito le ha riconosciuto e che lei, con altrettanta bravura, con questi versi
ha trasmesso.
Anna
Balsamo
RANZI Silvia - Recensione su "Cristalli di Parole"
RACCOLTA POETICA di Grazia
FINOCCHIARO
“CRISTALLI di PAROLE” – Carta e Penna Editore – Collana Lo Scrigno dei
versi – Gennaio 2011
In copertina: Gouache dell’artista Giuseppe Ciccia.
Seguono all’interno della Raccolta altre due grafiche a corredo delle liriche
raggruppate in due sottounità semantiche nella quinta scenica ad ampio respiro,
dal titolo “Da ogni sorgere del sole”, nell’avvicendarsi simbolico delle frasi
in cui nasce il giorno: l’Aurora e l’Alba.
Una vibrante tensione etica e
relazionale percorre la Raccolta lirica di Grazia Finocchiaro in equilibrio tra
reale ed ideale, tra prassi e desiderio
di cambiamento, anelito ed auspicio.
Le emozioni sono delicatamente espresse
per diventare occasione di uno scandaglio interiore che ricerca la relazione
interpersonale per distillare attimi di saggezza nella dimensione del
quotidiano, in forza di un’ordinarietà intensamente assunta e vivificata
attraverso l’azione trasfigurante e rigenerante del ricordo.
Nel verseggiare libero si avverte la
necessità di autocomprendersi per sanare e far trasparire le contrarietà dei
vissuti, dimostrando empatia realistica e spirituale nel ritrarre condizioni di
precarietà umana nelle liriche
“L’Alcolista” ed “Anorresia” o nell’affrontare questioni di bioetica dal toccante
lirismo in “Intreccio delle ciglia”.
E’ invocata la presenza calda e vivida
del sole che, nelle atmosfere rifrangenti dell’aurora e nell’azione diafana
dell’alba, rischiari e sciolga i nodi dell’esistenza per vincere le nebbie
dell’incomunicabilità e dell’ipocrisia, fughi le tenebre della divisione per
rischiarare nuovi orizzonti a restituire speranza alla fragilità peregrina
dell’esistere:
per quell’erta ogni giorno
m’incammino
a tirare il passo fatico
Per te/ diverrò ladra di
raggi di sole/per annientare le tenebre
…sorgerà luminosa l’alba,
diverrai
giardino di sole
L’esperienza gratificante dell’eros
sponsale e materno si dispiega incontrastato a misurare le ragioni del vivere
nella sublimazione dell’unione tra personalità a confronto, nell’irriducibile tenerezza
degli affetti da alimentare nelle incessanti trasformazioni del rapportarsi di
coppia, nel forte legame tra madre e figli, nella tenerezza vicendevole tra
nonna e nipote.
Adesso qualcosa fugge
ma non l’amore che mi
distrugge
palpita e mi consola
mai mi lascia sola
Processo di autocoscienza che non può
esimersi dall’innalzare il canto per le proprie origini: la Terra di Sicilia
evocata attraverso scenari che profumano di Zagara, si intridono di salsedine,
si dilatano nell’azione persistente del vento, rumoreggiano al rinfrangersi dei
flutti.
La soavità lessicale si dilata in
particolar modo nel cercare analogie e suscitare multisensorialità con il mondo
biologico e floreale per catturare assonanze profonde.
La costruzione sintattica e lessicale
diviene più sofisticata nella seconda sequenza di liriche in cui la disamina si
fa articolata nella pluralità delle circostanze introspettive che affiorano,
bloccate dalla moviola poetica, nel crogiolo dei pensieri.
E la carezza si perde / la
parola non va più a segno / memoria il tenero gesto /
Le
incomprensioni si ricompongono nella simbiosi tra natura e benessere:
bell’estate contornata /
da infinite efflorescenze / di splendore traboccante / indori l’aria
cristallina / la terra riporti opulenta /
Per alternarsi a squarci riflessivi su
drammi umanitari, facendo ricalibrare la coscienza poetica sulla bilancia dei valori sociali da
soppesare, abbracciando le cause della solidarietà, nella consapevolezza di
quanto ci sia ancora da testimoniare nell’operare:
disseminerò con grosse
torce / luce d’amicizia / dove ammutolita l’umanità /
dentro proprie ossa resta
/
La ricerca di purezza, nel detergere lo
sguardo sul reale, alla ricerca di un candore originario trapela dalla felice
sintesi del titolo “Cristalli di parole”
che la poetessa ha scelto con originalità, affermando piena consonanza con le
testuali parole del poeta francese Pierre Reverdy: “Le poesie sono cristalli che sedimentano dopo l’effervescente contatto dello spirito con la realtà”,
a voler sottolineare il solidificarsi di folgorazioni vissute nella trasparenza
prismatica di un cristallo, evocando la poliedricità di brandelli di verità
acquisite.
Silvia Ranzi
Firenze, febbraio 2012
giovedì 26 aprile 2012
sabato 21 aprile 2012
mercoledì 4 aprile 2012
mercoledì 28 marzo 2012
CASETTA AGRESTE
Tra girasoli immersa
appari impasto d’argilla,
casetta agreste
sei richiamo
a voli senza nido.
Le tue finestre ammirano
l’esteso campo dorato
e appari come emanare
spensieratezza.
Casetta agreste
ti scruto dal mio viaggio
e tu mi rendi lieve…
con la tua parola
che mi sembra d’udire.
Mentre fluisce il cammino
lo sguardo volgo indietro,
è come prenderti per mano
e nel mio viaggiare
m'avvolgi del tuo tepore.
domenica 4 marzo 2012
LUCIO DALLA - LE RONDINI
Vorrei entrare dentro i fili di una radio
E volare sopra i tetti delle città
Incontrare le espressioni dialettali
Mescolarmi con l’odore del caffè
Fermarmi sul naso dei vecchi mentre Leggono i giornali
E con la polvere dei sogni volare e volare
Al fresco delle stelle,, anche più in là
Coro :
Sogni, tu sogni nel mare dei sogni.
Vorrei girare il cielo come le rondini
E ogni tanto fermarmi qua e là
Aver il nido sotto i tetti al fresco dei portici
E come loro quando è la sera chiudere gli occhi con semplicità.
Vorrei seguire ogni battito del mio cuore
Per capire cosa succede dentro
e cos’è che lo muove
Da dove viene ogni tanto questo strano dolore
Vorrei capire insomma che cos’è l’amore
Dov’è che si prende, dov’è che si dà
Coro :
Sogni, tu sogni nel cielo dei sogni
E volare sopra i tetti delle città
Incontrare le espressioni dialettali
Mescolarmi con l’odore del caffè
Fermarmi sul naso dei vecchi mentre Leggono i giornali
E con la polvere dei sogni volare e volare
Al fresco delle stelle,, anche più in là
Coro :
Sogni, tu sogni nel mare dei sogni.
Vorrei girare il cielo come le rondini
E ogni tanto fermarmi qua e là
Aver il nido sotto i tetti al fresco dei portici
E come loro quando è la sera chiudere gli occhi con semplicità.
Vorrei seguire ogni battito del mio cuore
Per capire cosa succede dentro
e cos’è che lo muove
Da dove viene ogni tanto questo strano dolore
Vorrei capire insomma che cos’è l’amore
Dov’è che si prende, dov’è che si dà
Coro :
Sogni, tu sogni nel cielo dei sogni
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